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Corti dal Ticino #2!

Riscopriamo il cinema legato al Ticino ai tempi dell’emergenza

Cogliamo l’occasione per presentare, o ripresentare, i lavori di giovani registi che con la loro creatività pongono le basi della futura cinematografia svizzero italiana.

 

Ci teniamo a ringraziare di cuore tutti i giovani registi che ci hanno mandato i loro lavori per questa compilation di cortometraggi prodotti in Ticino e continuiamo il nostro viaggio con altri 4 cortometraggi  e mediometraggi girati da cineasti ticinesi dalla promettente carriera.

 

Vi invitiamo a continuare a mandarci i vostri film che promuoveremo con piacere!

 

 

FRATELLI COME PRIMA di Vanja Tognola, 11’

Nato nel 1994 a Mendrisio, Vanja Kabir Victor Tognola viene esposto sin dai suoi primi giorni sulla terra ad alte dosi di cinema e TV, innamorandosi istantaneamente del linguaggio cinematografico. Essendo una lingua da comprendere, ma difficile da parlare, decide nel 2016 di studiare cinema all’Università delle Arti di Zurigo per migliorare la sua dizione.

 

Fratelli come prima è stato prodotto dall’Università delle Arti di Zurigo e ci racconta la storia di Franco e del suo rapporto con il fratello Vittorio, che non vede da 12 anni.

 

Il film può essere visionato a questo link: https://cdn.jwplayer.com/previews/xIWgez8l-SZV8bbIr

 


“1927” di Laura Kaehr, 24’

Autrice, regista e coreografa, Laura studia all’accademia di danza internazionale Rossella Hightower a Cannes. Dopo una carriera come ballerina classica, e una breve carriera come attrice riprende gli studi alla ZHDK in regia cinematografica e transdisciplinarità. Il suo lavoro di diploma nel 2014 il cortometraggio “1927” ha fatto parte dell’immagine e la parola del festival di Locarno. Laura è al co fondatrice e co presidente dell’associazione SWAN (Swiss Women's Audiovisual Network), ed è membro del collettivo francese 5050x2020,  di Women and Hollywood e EWA tutte associazioni promuovono l’egualiaza di genere e la diversità nel mondo dell’audiovisivo.

 

Sinossi: “Il film–documentario «1927» racconta la storia di un retaggio familiare scoperto e ritrovato. Nel novembre del 2010, mentre aiutavo la mia famiglia a svuotare il solaio dell’abitazione di mia nonna, ho trovato delle carte che erano appartenute a mio bisnonno, Friedrich Kähr. Tra queste, c'erano dei libri di poesie e una moltitudine di documenti storici legati al patto della pace sottoscritto a Locarno nel 1925. Mio bisnonno era presente. Spinto da una vera forza interiore, creò un partito politico che si legò in seguito con la Federazione della lega pacifista mondiale della gioventù di Berlino. Friedrich Kähr non si limitò a esprimere le sue idee in politica: grazie alla colonia di artisti del Monte Verità, scrisse un'opera, la «Friedens–Oper» (1927), che non fu mai messa in scena. I protagonisti di quest'opera, che parla d’integrazione e tolleranza, sono i fori. Leggendo questi affascinanti documenti, mi sono sentita motivata a raccontare la sua e la mia storia, e a inscenare la sua opera”. L. Kaehr


Il film può essere visionato a questo link: https://vimeo.com/87200012

 


THE DEEP BENEATH, THE HEIGHT ABOVE di Andrea Bordoli, 18’

Il film, del 2018, è il lavoro di diploma del regista, Andrea Bordoli, per il suo Master in antropologia visuale conseguito all’Università di Manchester

 

Sinossi: The Depth Beneath, The Height Above nasce da un'indagine antropologica della regione alpina di Robiei, Valle Bavona. Concepito come un lavoro sensoriale, il cortometraggio si concentra particolarmente sulle relazioni fra gli elementi umani, animali, infrastrutturali e naturali che compongono il paesaggio di Robiei. Attraverso l'accostamento dell'estetica e delle attività che hanno luogo sopra - lo scroscio dell'acqua e dei ruscelli, il continuo movimento di animali, i processi di produzione dei prodotti caseari - e sotto il livello del suolo - i meccanismi, le macchine e le tecnologie che intervengono nel processo di produzione idroelettrica, cosi come gli esseri umani che le supervisionano - il film esplora gli intrecci culturali e naturali che caratterizzano Robiei e numerosi altri paesaggi alpini contemporanei.

 

Link al lavoro, in italiano sottotitolato inglese: https://vimeo.com/237242363/33bbd1141b



IL VIAGGIO e RESILIENZA di Anna Hungerbühler

Anna Hungerbühler nasce a Mendrisio il 5 novembre 1995. Dopo la scuola dell’obbligo e due anni di studi abbandona il liceo per inseguire le sue passioni: la fotografia e il cinema. Consegue tre diplomi: uno di specialista in fotografia, uno come Designer Design Visivo SSS e quello di regista. Sta attualmente portando avanti altri progetti tra cui il suo nuovo documentario ambientato in un orfanotrofio in Nepal.

 

IL VIAGGIO, 8’

Cortometraggio realizzato in collaborazione con i ragazzi della Scuola Specializzata Superiore in Cure Infermieristiche (SSSCI).

Il film tratta il delicato tema del rapporto tra infermiere e paziente oncologico, rapporto che verrà narrato per mezzo di un metaforico viaggio che malattia, malato e infermiere dovranno affrontare insieme.


Qui si può visionare il film: https://www.youtube.com/watch?v=n3Zo_NBwyEQ&t=98s

 

RESILIENZA, 33’

Sinossi: Nuria Navarro Bolliger è una donna diversa rispetto a quella di qualche anno fa. Un mutamento segnato da eventi tumultuosi, che l’hanno resa la donna piena di risorse e di umanità che è oggi. Nuria conduce una vita apparentemente normale, le sue giornate sono costituite dal lavoro e dal tempo libero che passa insieme al figlio Numa e al marito Francesco. Una famiglia nata da un incontro, che rappresenta una realtà riconquistata. Ma se scavando più a fondo emergono aspetti nascosti di sé, è proprio nel passato di questa donna che bisogna addentrarsi per conoscere le difficoltà superate e la sua grande forza d’animo. Una storia che ancora disturba il suo presente, e che al suo fianco racconteremo.

 

Qui si può visionare il film: https://www.youtube.com/watch?v=51ZcHCLODls