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FAIR TRADERS arriva in Ticino

Il nuovo film di Nino Jacusso sarà presentato in anteprima a Mendrisio, Massagno, Bellinzona e Ascona a partire dal 26 settembre.

Il documentario svizzero Fair Traders di Nino Jacusso sarà presentato in anteprima nelle sale ticinesi a partire dal 26 settembre in presenza del regista. Il film, prodotto dalla RECK Filmproduktion e distribuito da Filmcoopi, parla di commercio equo e biodiversità, raccontando la storia di tre personalità appartenenti a tre generazioni diverse che realizzano idee alternative in Svizzera, Germania, Tanzania e India mantenendo la sostenibilità come promessa per il futuro.

Le anteprime in presenza del regista avranno luogo a:

Mendrisio, giovedì 26 settembre ore 20:45 (Multisala Teatro).

Massagno, venerdì 27 settembre ore 20:30 (LUX art house).

Bellinzona, sabato 28 settembre ore 18:00 (Forum).

Ascona, domenica 29 settembre ore 18:00 (Otello).

A Mendrisio, Massagno e Ascona prima della proiezione ci sarà un piccolo rinfresco offerto da TicinoWine e ConProBio.

Il film di 90 minuti sarà proiettato in lingua originale (tedesco/svizzero-tedesco/inglese) con sottotitoli in italiano.

I biglietti possono essere prenotati e acquistati presso i cinema interessati a partire dal 20 settembre.

L’organizzazione delle anteprime è un’iniziativa Ticino Film Commission in collaborazione con Filmcoopi e RECK Filmproduktion, coordinata da Tina Boillat Communications e con il supporto di Corriere del Ticino (media partner).

 

Sinossi: Dev'esserci un altro modo! Questo pensiero è stato il punto di partenza per un radicale riorientamento di due imprenditrici e un imprenditore. Sina Trinkwalder, in passato proprietaria di un'agenzia di marketing, ora produce abiti a scarto zero con dipendenti che difficilmente avrebbero avuto altre possibilità sul mercato del lavoro. L'ingegnere tessile ed ex commerciante di filati Patrick Hohmann ha realizzato due grandi progetti per la produzione di cotone biologico in India e Tanzania. E Claudia Zimmermann, che ha una formazione in campo pedagogico, ora gestisce con il suo compagno un'azienda agricola biologica con annesso negozio di paese e si impegna a combattere lo spreco di cibo. Anche se conciliare condizioni di lavoro eque e produzione biologica con la pressione sui costi dell'economia di libero mercato è un costante lavoro di equilibrismo, i tre  dimostrano che è economicamente possibile produrre in modo sociale, ecologico e al contempo con successo.