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Locarno72 a tinte rossoblu

Svelato il programma del prossimo Locarno Film Festival che si terrà dal 7 al 17 agosto. Il Ticino si rinconferma terra di cinema grazie a dei film di spessore e alla presenza di due anteprime selezionate in concorso.

Durante la conferenza stampa odierna è stato annunciato il programma ufficiale della 72esima edizione del Locarno Film Festival, sotto la nuova Direzione artistica di Lili Hinstin. Anche quest’anno il Ticino si riconferma un territorio ricco di talenti cinematografici grazie alla presenza di film (e registi) di spessore e alla selezione di due produzioni ticinesi in concorso.

Il nuovo lungometraggio di Klaudia Reynicke Love Me Tender, coprodotto da Amka Films Productions e RSI Radiotelevisione svizzera (e sostenuto dalla Ticino Film Commission), sarà proiettato in anteprima mondiale nel concorso Cineasti del presente. Un altro film di produzione interamente ticinese è L’azzurro del cielo di Enea Zucchetti, un cortometraggio di 10 minuti che parteciperà al Concorso nazionale dei Pardi di domani.

Il Premio Cinema Ticino verrà conferito quest'anno a Fulvio Bernasconi. Il riconoscimento, assegnato ogni due anni, rende omaggio al lavoro di una personalità originaria, domiciliata o basata in Ticino che si è particolarmente distinta in campo cinematografico. Per onorare e celebrare il suo operato verrà proiettato il film diretto dallo stesso Bernasconi, Fuori dalle corde, che nel 2007 era già stato presentato al Festival.

Alla kermesse locarnese sarà inoltre presente l’opera prima di Francesco Rizzi, Cronofobia, selezionato per la sezione Panorama Suisse. Il film, che dal suo esordio allo scorso Zürich Film Festival sta raccogliendo premi e riconoscimenti, è coprodotto dalla Imagofilm Lugano e dalla RSI Radiotelevisione svizzera.

In chiusura segnaliamo l’anteprima mondiale di un progetto che ha visto il coinvolgimento diretto della Ticino Film Commission negli scorsi mesi: l’opera collettiva Under The God. Verrà infatti presentato il film che la scorsa primavera ha coinvolto quindici giovani registi provenienti da tutto il mondo, i quali hanno avuto l’occasione di confrontarsi con un maestro del cinema internazionale, Béla Tarr, nell’ambito di un workshop lanciato durante L’immagine e la parola. “Mountains-Loneliness-Desire” ha permesso nell’arco di una settimana di produrre un lungometraggio sfruttando le risorse che il territorio aveva da offrire: location, comparse, attori e servizi. E così in un “one shot” il gruppo di cineasti ha scoperto una varietà di locations in una manciata di chilometri: fiumi, cascine, cucine gastronomiche, terrazzi, cave di granito, funicolari, villaggi (quasi) disabitati, stazioni, appartamenti condominiali, antiquariati, boschi. Il progetto è stato reso possibile grazie alla collaborazione tra il Locarno Film Festival e il CISA, e con il supporto della Ticino Film Commission.


Nella foto: un'immagine di Love Me Tender con la protagonista Barbara Giordano.