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A proposito di montagne, solitudine e desiderio

Da pochi giorni si è concluso un progetto speciale: Mountains-Loneliness-Desire, un workshop che per oltre una settimana ha permesso a quindici giovani registi provenienti da tutto il mondo di confrontarsi con un maestro del cinema internazionale, Béla Tarr. L’autore ungherese, ospite d’eccezione de L’immagine e la parola, si è fermato a Locarno dopo la kermesse cinematografica per accompagnare i ragazzi in un’impresa ardua, ovvero concepire e produrre un cortometraggio (uno ciascuno) nello spazio di qualche giorno sfruttando le risorse che il territorio aveva da offrire: location, comparse, attori e servizi. E così in un “one shot” sono stati realizzati quindici cortometraggi che verranno presentati in occasione della 72esima edizione del Locarno Film Festival. Dalle vie di Locarno alla Val Bavona, passando per Corippo, Riveo, Arcegno e Cardada, i cineasti in erba si sono sbizzarriti scegliendo come location per i loro film una varietà di posti: fiumi, cascine, cucine gastronomiche, terrazzi, cave di granito, funicolari, villaggi (quasi) disabitati, stazioni, appartamenti condominiali, antiquariati, boschi.

Il tempo ballerino non ha facilitato il programma, regalando inizialmente temperature primaverili che, dopo i primi giorni, hanno lasciato spazio a pioggia e neve. Ma nonostante gli imprevisti, ogni partecipante è ripartito con in tasca il suo film, e con tutto ciò che Béla Tarr ha potuto regalargli.

 

Il progetto è stato reso possibile grazie alla collaborazione tra il Locarno Film Festival e il CISA, e con il supporto della Ticino Film Commission.

 

Teniamo a ringraziare tutti coloro che si sono prestati a questa avventura. Le comparse, gli attori e coloro che hanno messo a disposizione le location. Un ringraziamento particolare va alla Funicolare Locarno-Madonna del Sasso, alla Fondazione Verzasca, al bar ristorante Movie di Locarno, la cava Pozzi Graniti SA di Riveo, al negozio dell’usato da Alma di Locarno, ai comuni di Cevio e Corippo, e all’Azienda forestale del Patriziato di Losone.

 

E un ultimo ringraziamento speciale lo dedichiamo ai ragazzi che hanno partecipato al workshop: Zhannat Alshanova, Ariel Gutiérrez, Valentina Manzoni, Hayk Matevosyan, Giulio Pettenò, Pier Lorenzo Pisano, Grieco Rafael, Dino Longo Sabanovic, Ana Shametaj, Anna Spacio, Alex Takacs, Arthur Theyskens, Salvador Tinajero, George Varsimashvili e Naomi Waring.