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MARIO BOTTA selezionato al FIFA

Il documentario ticinese “Mario Botta. Oltre lo Spazio”, prodotto e realizzato da Loretta Dalpozzo e Michèle Volontè, è stato selezionato dal Festival international du film sur l’art, la kermesse internazionale di Montréal dedicata alla promozione e distribuzione di film sull’arte che quest’anno giunge alla sua 37esima edizione. Il film, che sarà in concorso nella categoria FIFA Competition dedicata ai lungometraggi internazionali,  è un viaggio “oltre lo spazio” dentro il mondo di Mario Botta che permette di scoprire un architetto instancabile e inedito e sempre alla ricerca di nuove sfide. A 75 anni, Botta è uno dei pochi architetti ad aver creato luoghi di preghiera per le tre principali religioni monoteiste. Dopo aver realizzato chiese, cappelle e una sinagoga, Botta sta progettando una moschea in Cina. Il documentario ripercorre la carriera dell’artista svizzero attraverso i suoi spazi sacri, un tema a lui caro, perché in esso ha trovato l’essenza dell’architettura e l’ispirazione per profonde riflessioni personali e professionali.

Loretta Dalpozzo è una giornalista e produttrice svizzera, attiva all’estero da 18 anni, prima nel Regno Unito ed ora in Asia, come corrispondente freelance della Televisione Svizzera, per cui ha realizzato centinaia di reportages di diverse lunghezze. Tra i documentari più recenti il 52 minuti “La Cambogia nel sangue”(RSI 2017) e il cortometraggio indipendente “Family in Pieces” selezionato dalla Media Library del Festival Visions du Reel 2018.

Svizzera-canadese, Michèle Volontè è al suo primo lungometraggio. Storica dell’arte di formazione, ha alle spalle un’esperienza televisiva decennale alla Radio Televisione Svizzera di Lingua Italiana dove ha lavorato principalmente per il settore dell’Informazione come giornalista. Produttrice indipendente, continua anche a moderare eventi e dibattiti. Fa parte del Film Festival Diritti Umani Lugano.