alt img

LAZZARO FELICE: quattro nominations agli EFA

La European Film Academy ha annunciato che “Lazzaro Felice” di Alice Rohrwacher – coprodotto da Amka Films Productions SA – ha ricevuto quattro nominations per i prossimi European Academy Awards nelle seguenti categorie: European Film, European Director (Alice Rohrwacher), European Actress (Alba Rohrwacher), European Screenwriter (Alice Rohrwacher).

La 31esima edizione degli European Film Awards si terrà il 15 dicembre 2018 a Seviglia (Spagna).

Il film, che ha vinto il Premio per la Miglior Sceneggiatura all’ultimo Festival di Cannes, è uscito nelle sale ticinesi lo scorso mese di ottobre.


scritto e diretto da Alice Rohrwacher

con Adriano Tardiolo, Alba Rohrwacher, Tommaso Ragno, Luca Chikovani, Agnese Graziani, Sergi Lopez, Natalino Balasso, Nicoletta Braschi

produttori: Carlo Cresto-Dina, Tiziana Soudani        

direttore della fotografia: Hélène Louvart    

editing: Nelly Quettier          

location sound mix: Christophe Giovannoni

sound editing: Martha Billingsley    

costumi: Loredana Buscemi  

prodotto da: Amka Films Productions SA, Tempesta srl, Pola Pandora Filmproduktions GmbH, RSI Radiotelevisione svizzera, Ad Vitam, RAI Cinema          

Italia/Francia/Svizzera/Germania

Fiction, 120 min, 2018

 

Sinossi: Quella di Lazzaro, un contadino che non ha ancora vent’anni ed è talmente buono da sembrare stupido, e Tancredi, giovane come lui, ma viziato dalla sua immaginazione, è la storia di un'amicizia. Un’amicizia che nasce vera, nel bel mezzo di trame segrete e bugie. Un’amicizia che, luminosa e giovane, è la prima, per Lazzaro. E attraverserà intatta il tempo che passa e le conseguenze dirompenti della fine di un Grande Inganno, portando Lazzaro nella città, enorme e vuota, alla ricerca di Tancredi.

 

Note di regia: "Lazzaro Felice" è la storia di una piccola santità senza miracoli, senza poteri o superpoteri, senza effetti speciali: la santità dello stare al mondo e di non pensare male di nessuno, ma semplicemente di credere negli altri esseri umani. Racconta la possibilità della bontà, che gli uomini da sempre ignorano, ma che si ripresenta e li interroga come qualcosa che poteva essere e non abbiamo voluto.