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LOOKING FOR SUNSHINE

Il nuovo documentario del regista ticinese Niccolò Castelli “Looking For Sunshine – Un anno nella vita di Lara Gut” sarà presentato in anteprima al CineStar di Lugano lunedì 29 ottobre alle ore 19:30 in presenza di Lara Gut con altri protagonisti, il regista e la crew.

 

Il film uscirà nelle sale cinematografiche in Svizzera dal 1° novembre.

 

Regista: Niccolò Castelli
scritto da: Niccolò Castelli e Ursina Haller

Produzione: Paranoiko pictures

Coproduzione: SRG SSR, RSI Radiotelevisione svizzera, RTS Radio Télévision Suisse, SRF Schweizer Radio und Fernsehen, RTR Radiotelevisiun Svizra Rumantscha

Con il sostegno di: Teleproduktions-Fonds, Ufficio federale della cultura, Fondo FilmPlus della Svizzera italiana, Repubblica e Cantone Ticino, Ticino Film Commission

Distribuzione: Outside the Box

  

Sinossi

Un anno nell'universo di Lara Gut, dalla preparazione dei Campionati del Mondo di sci alpino di St. Moritz del 2017 al rientro alle gare dopo un infortunio all’apice della sua carriera. Un documentario su una giovane donna e una campionessa alla ricerca di un proprio percorso in equilibrio fra realizzazione personale e aspettative pubbliche.

 

Note del regista

Ciò che mi affascina e allo stesso tempo spaventa di Lara Gut è la sua completa, totale abnegazione per ciò che fa. Ho conosciuto Lara Gut nel 2008, in occasione dello sviluppo della sceneggiatura del mio primo lungometraggio di finzione Tutti Giù, e da subito abbiamo stretto un rapporto di fiducia molto solido. La collaborazione si è protratta e così, dal 2010 a oggi, ho avuto modo di poter esplorare molte stanze del suo universo da un punto di vista privilegiato, quello dell’osservatore non partecipe: non sono un atleta, ne un allenatore, ne un giornalista sportivo. In verità, non sono neppure un vero fan, sono un amico cineasta che in più occasioni ha potuto vivere momenti della vita di Lara, alcuni esaltanti, altri difficili, spesso divertenti, di tanto in tanto malinconici. Negli anni ho scoperto un mondo meno eccitante di quello che mi immaginassi dalla TV: il quotidiano di Lara Gut è caratterizzato da tanto lavoro, costante ripetizione e poche persone accanto a lei. Il Circo Bianco propone uno spettacolo da mozzafiato di 90 secondi; un minuto e mezzo durante i quali un corpo sprovvisto di paraurti e carrozzeria si lancia giù da una montagna. Ciò che in questi anni ho potuto conoscere è tutto quello che sta prima e dopo quei 90 secondi, meno eccitante ma non per questo meno affascinante. Anzi, ciò che mi ha legato sempre più a Lara e attratto della vita degli sportivi di punta sta proprio in ciò che lo “spettacolo” solitamente non mostra e che Essere Lara intende raccontare attraverso il racconto di un anno molto particolare.

Dalla preparazione dei Campionati del Mondo a St. Moritz, che sembravano dover essere l’incoronamento definitivo della campionessa al doversi improvvisamente ricostruire, passo dopo passo, a seguito di un grave infortunio. Lara Gut vuole essere la migliore sciatrice del mondo, la numero 1; una giovane donna di 25 anni che ha scelto un abbandono radicale della vita “normale”, rinunciando a tanto ma vivendo anche esperienze incredibili. Ma quando in un istante tutto cambia e si ritrova ad avere tanto tempo a disposizione è là che bisogna tornare a essere per sé stessi. È là che il film rallenta e si fa più personale, intimo, discretamente vicino. (continua nel press kit)