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Anche il Ticino è rappresentato a Zurigo

“Cronofobia” e “Il mangiatore di pietre” selezionati allo Zürich Film Festival

 

Ieri durante la conferenza stampa del Zürich Film Festival è stato annunciato il programma della 14esima edizione che si terrà dal 27 settembre al 7 ottobre 2018. In cartellone anche due film legati al Ticino: il film di produzione ticinese “Cronofobia” (in concorso), opera prima di Francesco Rizzi e primo film di fiction della Svizzera italiana a partecipare al prestigioso festival zurighese, e “Il mangiatore di pietre” di Nicola Bellucci (Special Screenings), girato in Ticino e coprodotto dalla RSI Radiotelevisione svizzera.

 

Cronofobia in Focus Switzerland, Germany, Austria / Competition

di Francesco Rizzi – opera prima - prima mondiale

Svizzera – 93 min. – 2018 – fiction

Con: Vinicio Marchioni, Sabine Timoteo, Leonardo Nigro, Jasmin Mattei

Produzione: Imagofilm Lugano

In coproduzione con: RSI Radiotelevisione svizzera, 8 horses, Teleclub

Con il sostegno di: UFC Berna, DECS Repubblica e Cantone Ticino, Suissimage, Ticino Film Commission, Fondazione Schaub

Distributore svizzero: Cineworx

 

Sinossi: Un uomo misterioso e solitario, in costante movimento, che ha deciso di non essere più se stesso. Una giovane donna dal carattere ribelle, che rifiuta di intraprendere il percorso del lutto. Due differenti tipi di solitudine auto-imposta si incontrano, in un dramma psicologico sulla sospensione dell'identità, che è anche la poetica, appassionante cronaca di un amore impossibile.

 

 

Il mangiatore di pietre in Special Screenings

di Nicola Bellucci – opera prima – prima mondiale

Svizzera – 109 min. – 2018 – fiction

Con: Luigi Lo Cascio, Vincenzo Crea, Ursina Lardi, Bruno Tedeschini, Leonardo Nigro, Lidiya Liberman, Elena Radonicich, Peppe Servillo

Produzione: Cineworx Filmproduktion GmbH, Achab Film Srl., RAI Radiotelevisione Italiana, RSI Radiotelevisione svizzera

Con il sostegno di: Film Commission Torino Piemonte, Ticino Film Commission

 

Sinossi: Quando Cesare, ex contrabbandiere e trafficante di esseri umani, scopre suo nipote Fausto, spacciatore di droga, morto in una valle di montagna, la polizia lo sospetta subito. Tuttavia, il commissario milanese Sonia ha più fiducia in questo vedovo solitario piuttosto che nel comandante locale che sospetta sia coinvolto anche in loschi affari. Tra lei e il montanaro nasce così una storia d'amore. Ma questi nuovi sentimenti non riescono a distogliere Cesare dalla sua missione: vuole vendicare la morte di Fausto e smascherare i narcotrafficanti.