Mi sento naturalmente attratta da quei luoghi che sembrano fermi nel tempo. Sono affascinanti e intriganti al tempo stesso. Sembra che abbiano una storia già esistente all'interno e catturano immediatamente la nostra attenzione, collegando passato, presente e futuro. Per questo sono luoghi molto cinematografici. Per fortuna, il Ticino ne è ricco.

Fermi nel tempo

Un tempo le linee ferroviarie sotto il ponte Interlenghi a Chiasso, proprio sul confine italo-svizzero, erano tra le più frequentate del Paese. Le cose sono cambiate, creando una specie di profondo contrasto tra la presenza di numerose e interminabili linee ferroviarie e la pace tutt'intorno.

Poiché il nostro ambiente è sempre più minacciato, c'è qualcosa di piuttosto soddisfacente e rassicurante nel vedere una struttura costruita dall'uomo che è stata riconquistata dalla natura.

Segreti, trame, miti e misteri sono sepolti da oltre un secolo nel verde parco di Villa Constanza, un luogo dove il tempo sembra essersi fermato.

Questo posto potrebbe far parte del set del film "Ritorno al futuro". Una destinazione nel tempo che riporta all'America degli anni '50 e '60. 

Nato nel 1968, il Cinema Lux di Massagno rappresenta uno dei pochissimi cinema storici rimasti del Luganese.

Si può ancora sentire la musica di fondo che suona al Grand Hotel Locarno, quella del vento che soffia sulle moquette usurate nelle sale e nel vuoto bar. 

Questa storia è stata redatta da

Klaudia Reynicke

Klaudia Reynicke è una sceneggiatrice e regista svizzero-peruviana cresciuta tra il Perù, gli Stati Uniti e la Svizzera romanda. Pur non essendo originaria del Ticino, si è trasferita a Lugano circa dieci anni fa e vi si è stabilita con la sua famiglia.