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Ripresa delle produzioni audiovisive dopo il “lockdown”

La Ticino Film Commission presenta un bilancio del periodo post Covid-19 e guarda alle opportunità future per lo sviluppo dell’industria dell’audiovisivo locale.


La Ticino Film Commission (TFC) – che ha tra i suoi scopi principali la promozione e la valorizzazione del territorio ticinese quale location per il cinema e per qualsiasi forma di produzione audiovisiva – annuncia che il numero delle produzioni accolte e programmate sul territorio ticinese dopo il fermo del “lockdown” è positivo, generando un importante indotto economico. Nel corso di un periodo molto difficile per tutti gli operatori del settore, molti dei quali si sono visti posticipare o cancellare progetti previsti per l’anno in corso, tutt’altro che concluso, si può guardare con ottimismo alla situazione attuale.


Durante il mese di agosto, infatti, è avvenuto uno sviluppo favorevole anche grazie ad una misura straordinaria messa in atto dalla TFC a sostegno delle produzioni le cui riprese erano programmate nel 2020 e che sono state colpite dalla crisi sanitaria, costituita da un incentivo speciale Covid-19 volto ad aiutare le produzioni a far fronte a una parte dei costi supplementari (fino al 10% in più) causati dalle norme d’igiene e distanziamento in vigore dopo l’emergenza sanitaria. Fra gli obbiettivi dell’operazione c’è quello di mantenere l’attività delle produzioni previste in Ticino nel 2020, contrastando le posticipazioni e gli annullamenti dai conseguenti effetti negativi sull’occupazione. Attirare nuove produzioni e confermare quelle già pianificate permetterà di sostenere i tecnici del cinema locali, così come gli operatori turistici e di servizi annessi nelle loro attività durante l’autunno 2020. Ad oggi, sono stati erogati incentivi a 7 progetti per un totale di CHF 87'000.- (e altri due progetti sono ancora in attesa di conferma). Le spese stimate sul territorio dalle produzioni sostenute con gli incentivi speciali Covid-19 ammontano a 3.2 mio. di franchi. Nadia Dresti, direttrice della TFC, commenta: “Durante il lockdown con il Consiglio di Fondazione formato da membri fondatori della TFC e cioè il Locarno Film Festival, Ticino Turismo, l’AFAT il GRSI abbiamo analizzato la situazione in tutti i suoi diversi aspetti e abbiamo deciso che un gesto di solidarietà mirato avrebbe non solo aiutato le produzioni a coprire una piccola parte dei costi extra generati dalle misure sanitarie ma sarebbe stato anche un messaggio chiaro e importante verso l’industria cinematografica svizzera in generale. Il sostegno di Comuni ed Enti locali e regionali non solo ha facilitato problemi logistici ma ha stimolato le produzioni a spendere in loco.”


Grazie anche agli incentivi finanziari straordinari forniti si sono potute confermare due grosse produzioni svizzere tedesche: la prima è “40 & Climbing” della regista ticinese Bindu De Stoppani, una produzione della zurighese Hugo Film in coproduzione con RSI, che sta girando per 5 settimane, dal 10 agosto fino al 9 settembre, fra la Valle di Blenio e la Valle Bedretto; la seconda produzione è “Monte Verità” di Stefan Jäger, prodotta da tellfilm (Zurigo) in coproduzione con RSI, Coin Film (Germania), KGP (Austria) e MCC Movies Köln, girata per 3 settimane, dal 24 agosto al 10 settembre, fra la Valle Maggia, la Val Bavona, Losone ed Ascona. Le produzioni sono state sostenute dalla TFC in collaborazione con Comuni ed Enti sul territorio. Altre due grosse produzioni, una italiana e l’altra ticinese, previste nel 2020 sono state rimandate al 2021 per ragioni di impegno degli attori, ma assicurano la loro presenza per la prossima primavera e gireranno nel luganese e nel mendrisiotto. Complessivamente, dalla fine del lockdown, la TFC ha potuto accompagnare e sostenere 14 nuovi progetti arrivati nella regione, di cui 1 spot Tv girato a Carona e sul passo del Lucomagno ad inizio luglio 2020 che ha visto come protagonista Roger Federer, mentre diversi altri progetti sono in preparazione per le prossime settimane.

... continua nel comunicato stampa.

http://www.filmcommission.swiss/DB/docs/349