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Anche il Ticino è “For the Future of Films”

Il Ticino sarà presente con 5 progetti a Locarno 2020 - For The Future of Films, un’inedita edizione del Locarno Film Festival da seguire online ed in sala dal 5 al 15 agosto e volta al sostegno del settore cinematografico nel periodo di crisi sanitaria globale.

 

Fra i “progetti sospesi” della sezione “The Films after Tomorrow” - una selezione di 20 progetti di lungometraggi la cui lavorazione è stata interrotta a causa delle misure di sicurezza imposte dalla pandemia di COVID-19  e che concorreranno per il Pardo 2020 -  troviamo il documentario di Mohammed Soudani L’AFRIQUE DES FEMMES (Svizzera/Costa d’Avorio). Il documentario, produzione postuma di Tiziana Soudani e a lei dedicato, prodotto da Amka Films Productions e RSI Radiotelevisione svizzera, SRG SSR in coproduzione con Nikady's Production e Pro-Human Equality, racconta un viaggio alla scoperta di un continente che ha preso risolutamente la via dell'integrazione nell'economia mondiale. Un ritratto dell’Africa, delle sue donne e di una lotta combattuta per una vita e un futuro migliore, le cui riprese erano quasi terminate quanto Mohammed Soudani ha dovuto interromperle a causa della pandemia.

 

In seguito, sempre per la sezione "“The Films after Tomorrow” e in gara per il Pardo 2020, troviamo il progetto UNRUEH di Cyril Schäublin (Svizzera) prodotto da Seeland Filmproduktion con la produttrice ticinese Michela Pini e  Linda Vogel. Il film racconta di una fabbrica di orologi, come metafora di un capitalismo che detiene il potere del tempo e del racconto delle nostre vite. Il talentuoso regista Cyril Schäublin, scoperto a Locarno con il suo primo film Dene wos guet geit (Those Who Are Fine), ha dovuto rimandare le riprese al 2021, poiché il suo progetto prevedeva una ricostruzione storica e alcune scene con numerose comparse.

 

Sebbene i progetti in concorso in questa sezione non sono visibili perché non ancora completati,  maggiori dettagli e approfondimenti  saranno disponibili tra il 5 e il 15 agosto sul sito web del Locarno Film Festival. Inoltre, il pubblico potrà vedere in sala alcuni classici del Festival scelti proprio dai registi di queste opere incomplete.


Per quanto riguarda il concorso internazionale dei Pardi di domani, i cui film selezionati potranno essere visti online e nelle sale di Locarno dal 5 al 15 agosto, siamo felici di segnalare due opere che portano un po' di Svizzera italiana nella corsa per il pardino 2020:


GRIGIO. TERRA BRUCIATA (Burnt. Land of Fire) del regista italo-ticinese Ben Donateo (Italia/Svizzera), prodotto da Ben Donateo, Jenny Covelli ed Enea Zucchetti.

Il film cattura la vita di un paesino del Sud Italia, Filippa di Mesoraca in Calabria. Partendo dalla migrazione dei giovani locali verso le città del Nord, Grigio. Terra bruciata racconta cosa è rimasto al paese, e come gli anziani vivono il crepuscolo delle loro vite. Proprio come il volto degli anziani viene segnato dal tempo, i muri di case incompiute decadono lentamente immergendosi nella natura. Il film riguarda un luogo che si è lentamente trasformato insieme ai cittadini che lo abitano.


Proiezioni:

Prima proiezione: Lunedì 10 agosto 2020 - 21:30 - PalaCinema 1

Ripetizione 1: Martedì 11 agosto 2020 - 10:30 – PalaVideo

Repetizione 2: Mercoledì 12 agosto 2020 - 15:00 - PalaCinema 1

On Demand: 9-15 agosto 2020 (solo in Svizzera)

 

NHA MILA di Denise Fernandes (Portogallo/Svizzera)  prodotto da O Som e a Fúria in coproduzione con Ventura Film e RSI Radiotelevisione svizzera.

Dopo 14 anni di assenza, Salomé è costretta a tornare a Capo Verde per salutare il fratello morente. Dalla Svizzera fa scalo all’aeroporto di Lisbona, dove Águeda, addetta alle pulizie, la riconosce come “Mila”, una vecchia amica d’infanzia. Águeda la invita a lasciare l’aeroporto e a trascorrere le poche ore di scalo a casa sua, con le donne della sua famiglia. Il quartiere capoverdiano trasporta Salomé in un viaggio spirituale, la cui destinazione fa emergere il doloroso legame con la sua terra natale.


Proiezioni: 

Prima proiezione: Venerdì 7 agosto 2020 - 21:30 - PalaCinema 1

Ripetizione 1: Sabato 8 agosto 2020 - 10:30 – PalaVideo

Ripetizione 2: Domenica 9 agosto 2020 - 15:00 – PalaCinema

On Demand: 5-15 agosto 2020 (solo in Svizzera)

 

Infine, il cinema ticinese sarà protagonista della serata di chiusura del Festival con la COLLECTION LOCKDOWN BY SWISS FILMMAKERS. Il progetto, sostenuto anche dalla Ticino Film Commission, ha coinvolto 33 registe e registi svizzeri che lo scorso mese di maggio hanno interpretato il confinamento nel contesto dell’emergenza del Coronavirus. Un’iniziativa volta a mettere in contatto i cineasti con il pubblico, lasciando una traccia artistica di questo momento storico che tutti ricorderemo per lungo tempo.


Il 15 agosto alle 20:30 al GranRex verranno presentati  9 cortometraggi di cui 6 girati nella Svizzera italiana:

MY MOM, MY SON AND ME, di Andrea Štaka

QUASI PADRE, QUASI FIGLIO, di Niccolò Castelli

FUSO ORARIO, di Riccardo Bernasconi e Francesca Reverdito

L’ETÀ DEL DISTANZIAMENTO SOCIALE, di Robert Ralston

LUTTO SOSPESO IN TEMPI INCERTI, di Alessandra Gavin Müller

AMEN, di Manuel Maria Perrone

ARANCIONE, di Simona Canonica

OASIS, di Lila Ribi

REVOIR LE PRINTEMPS – Journal d'un confinement, di Germinal Roaux


La realizzazione dei cortometraggi e del progetto è stata resa  possibile grazie alla pronta collaborazione di tre produttori delle tre regioni linguistiche della Svizzera, Frédéric Gonseth Productions, Turnus Film AG e Cinédokké, in co-produzione con SRG SSR, SRF, RTS, RSI con il sostegno dell’Ufficio federale della cultura, del Cinéforom, de la Loterie Romande Fonds de production télévisuelle e della Ticino Film Commission.